Il progetto
Con la legge regionale 20/2020 “Interventi a favore della famiglia e della natalità”, la Regione Veneto ha previsto che i Comuni, in forma singola o associata, attivino il servizio Sportello Famiglia, collaborando per il coordinamento di tutti i servizi d’interesse per la famiglia.
L’Ambito Territoriale Sociale VEN20_Verona ha quindi avviato un progetto per la realizzazione dello Sportello Famiglia on line, un luogo virtuale a cui le famiglie o le persone interessate a costituirne una, possono accedere per reperire tutte le informazioni di cui necessitano. Il progetto ha coinvolto i 36 Comuni che appartengono all’Ambito Territoriale Sociale, che con l’obiettivo di attivare uno spazio online che raccoglie e mette a disposizione informazioni, consulenza e orientamento in merito a servizi sanitari, sociali, scuola, formazione, agevolazioni, scadenze fiscali, iniziative e progettualità a sostegno della genitorialità e a supporto delle famiglie residenti nel territorio veronese.
I Comuni che aderiscono al progetto Sportello Famiglia promosso dal Comune di Verona come capofila e dalla Regione del Veneto sono 36: la ricerca dei servizi può essere effettuata cercando la categoria desiderata, oppure cercando il proprio Comune e navigando tra i suoi servizi.
Cosa sono gli Ambiti Territoriali Sociali? Gli Ambiti Territoriali Sociali sono stati istituiti con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1191 del 18 agosto 2020 “Definizione degli Ambiti Territoriali Sociali. L.n. 328/2000 e D.lgs. n. 147/2017” e rispondono a indicazioni normative anche in ragione della necessità di adottare modalità organizzative e gestionali più rispondenti al territorio e di orientare il sistema degli interventi e dei servizi sociali, da coordinarsi con quelli sanitari e socio-sanitari, in maniera innovativa e adeguata alle problematicità, in particolare nel frangente attuale che vede l’emergenza sanitaria seguita da una profonda e complessa crisi sociale. Da questo punto di vista gli Ambiti Territoriali Sociali sono strumento primario di ricognizione dei bisogni, in continua evoluzione, per assicurare l’ottimizzazione delle risorse provenienti dalle reti istituzionali e non istituzionali, tenendo conto del significativo incremento delle persone e delle famiglie in carico alle amministrazioni comunali.